Forame Ovale Pervio (PFO)

Le prime descrizioni in lingua italiana del Forame Ovale Pervio applicato alla patologia da decompressione risalgono al febbraio 1991, tema trattato da Andrea Neri al  2° Covegno ScubaTeknica di Montecatini Terme.

In quella circostanza furono evidenziate le potenziali problematiche del PFO (Patent Foramen Ovale) ed alcune ricerche condotte dal DAN USA.

Diverse embolie «inspiegabili» sono state ricondotte alla pervietà interatriale di cui ne descriviamo le caratteristiche.

Per comprendere le caratteristiche del Forame Ovale Pervio occorre posare l’attenzione sulla circolazione fetale.

 

 

 

La  Circolazione  Fetale

Nella figura a lato, schema della circolazione sanguigna nel feto.


Gli scambi gassosi e le sostanze nutritizie per il feto sono trasportate alla placenta dalle arterie ombelicali e avvengono nei villi coriali.

Successivamente il sangue percorre la vena ombelicale per giungere all’atrio destro del cuore, quindi il sangue passa sia nel ventricolo destro che nell’atrio sinistro attraverso il Foro di Botallo o PFO.

Lo scopo del PFO (nella figura a sinistra è indicato dalla freccia bianca) consiste nell’evitare un sovraccarico al circolo polmonare (che è privo di attività respiratorie) e necessita solo della circolazione per il proprio fabbisogno nutritizionale.

 

 

 

 

La  Circolazione  del  Sangue

dopo  la  nascita

Una volta avvenuta la nascita, la circolazione del sangue sviluppa alcune modificazioni.

Il dotto di Botallo, ovvero la comunicazione tra l’arteria polmonare e l’arteria aorta si oblitera (si chiude) trasformandosi nel legamento arterioso di Botallo, parallelamente il foro interatriale (PFO) inizia il suo collabimento in previsione di una futura chiusura e si ha l’attivazione del microcircolo cuore-polmoni-cuore.

Nella figura a fianco sono raffigurati gli adattamenti sopradescritti.

In azzurro è rappresentato il percorso venoso, in rosso quello arterioso, in nero i vasi obliterati.

Alcune ricerche hanno dimostrato che circa il 30% della popolazione possiede un difetto circa la completa chiusura del Forame Ovale.

In questi casi si può avere un passaggio di sangue venoso dall’atrio destro a quello sinistro.

Il fenomeno, se applicato alla decompressione, può indurre a una introduzione di sangue sovrasaturo di inerte nel sistema arterioso by-passando il filtro polmonare.

Appare evidente l’interazione con la potenzialità della patologia da decompressione qualora il fenomeno di by-pass avvenisse.

Attualmente vi sono vari metodi affinché il sub possa accertare se detiene il Forame Ovale Pervio.

E’ pertanto raccomandato che il subacqueo si informi presso il proprio medico o le unità sanitarie locali circa le procedure per sostenere un simile accertamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *