Deco a Memoria, Software decompressivi e computer subacquei trimix

relazione ViterboDeco a memoria, software decompressivi e computer subacquei a miscele

(di Andrea Neri)

 

Il titolo vuole indicare i tre sistemi usati per calcolare la decompressione durante immersioni a miscele composte da ossigeno, azoto e elio.

Sono trascorsi circa 15 anni da quando abbiamo iniziato a praticare la decompressione “a memoria” più nota come Ratio Deco di cui credo sia doveroso ricordare che la genesi e i crediti intellettuali sono basati rigorosamente sulle esperienze maturate sul campo dal WKPP e travasata poi in G.U.E. Occorre precisare sin da subito che la Ratio Deco non è un algoritmo, bensì un metodo. Un metodo che non poteva non suscitare effetti di ogni genere sui subacquei e cioè l’entusiasmo, la perplessità, l’ammirazione, l’ostracismo. Nonostante esistessero già da tempo software per il calcolo della decompressione per immersioni a miscele trimix come ad esempio Abyss, Z-Planner, Deco Planner, GAP per citare i più famosi, la decompressione a memoria si è diffusa assumendo varie definizioni e deviazioni tra cui quella originale conosciuta appunto, di Ratio Deco. Successivamente altri sistemi di calcolo della decompressione a mente on the fly si sono ispirati ad essa anche se con alcune sostanziali differenziazioni.

 

dan 3Per indicare questi particolari metodi di eseguire le risalite, da adesso in avanti useremo il termine Deco a Memoria nel quale sono compresi tutti.

Insieme alla Deco a Memoria e ai Software Deco si sono sviluppati però anche altri sistemi strumentali decompressivi a miscele trimix come ad esempio i computer subacquei multimiscela.

Al di là delle proprie convinzioni e appartenenze didattiche, il subacqueo tecnico non poteva, e non può, non avere qualche riflessione su quale dei sistemi era quello più “simpatico” o meno sicuro.

rd13413In EMDE l’orientamento vede primeggiare la Deco a Memoria che richiede però (e non è cosa da sottovalutare incautamente) una spiccata familiarità con le quattro operazioni aritmetiche (e un reale allenamento ai calcoli ) e un costante allenamento ai calcoli affinché poi, in immersione non sopravvengano dubbi sul come quantizzare e spalmare le tappe deco, soprattutto se poi si è impegnati con un problema, vedi compagno/i in difficoltà durante la risalita, il tutto senza però non considerare i confronti con 2 software di comprovata affidabilità quali sono, al momento, V-Planner e GAP, e due noti computer subacquei mulimiscela prodotti da Suunto e Uwatec.

Durante alcune immersioni sono emerse differenze per le quote deco suggerite, per i tempi di sosta, e anche per la frazione di tempo richiesta dal singolo gas o miscela decompressiva.

Considerando che non è certo nostra intenzione sostituirci ai vari Brubbak, Yount, Baker, O’Leary, Wienke non si può certo negare che queste differenze non facciano pensare ed è questa riflessione che dovrebbe essere la k (costante) prioritaria.

 

Alcune considerazioni di carattere pratico

“Io uso il sistema a memoria” oppure “ non uso il computer, faccio la deco a mente” E diciamolo dai: sono frasi che piace pronunciare perché impressionano chi le ascolta, soprattutto se sono sub principianti e soddisfa voluttuosamente il proprio ego.

Non ci soffermeremo sulle motivazioni avverse all’utilizzo dei computer subacquei, citeremo soltanto la più ridondante, divertente ma anche noiosa affermazione: “il computer si può guastare” come se il computer fosse l’unica componente che potrebbe guastarsi. A nostro avviso si tratta di una motivazione poco credibile, non al passo dei tempi, sconfitta da tempo dai risultati tecnologici e, aggiungiamo maliziosamente, forse motivata da aspetti meno nobili seppure leciti quali il marketing, perché altrimenti la ragione e la coerenza obbligherebbero a rifiutare qualsiasi attrezzatura che ha avuto o potrebbe avere qualche malfunzionamento, come ad esempio gli erogatori, strumenti digitali per il calcolo del tempo e della profondità (sì proprio loro che sono insostituibili per la Deco on the fly, e altri sistemi mnemonici), manometri analogici, jacket, mute stagne, pinne, maschere, bussole, lampade e ci aggiungiamo pure la marca dell’auto per andare al mare, o ai laghi.

Ci sarebbe poi un altra nota motivazione avversa ai computer subacquei a miscele, ci riferiamo alla celeberrima affermazione “non spegnete il cervello quando accendete il computer”. Si tratta di un concetto condivisibile, i sub che si affidano totalmente al computer subacqueo sono ahimè moltissimi ma, è evidente che il problema non è nello strumento ma in chi lo usa, in come è usato, e in chi lo insegna.

Spostiamo invece l’attenzione su di un aspetto molto più pratico e cioè di chi è poco incline ai calcoli aritmetici. Ammettiamolo, la matematica non è lo sport nazionale popolare, che male c’è a dirlo? Dato che i non amanti della matematica sembrano essere davvero molti, ebbene se a questi subacquei accade di gestire un’emergenza (compagno in difficoltà?) o di essere in una situazione ambientale divenuta all’improvviso stressante, fare calcoli a mente per gestire la risalita non è certo lo scenario più desiderato. Se si obietta che ci si immerge in team (3,4, 5, 6 sub) sembrerebbe indicare che l’immersione in coppia non sia un team e quindi non più accettabile, non convince molto. Comunque, al di là di queste considerazioni non riusciamo a comprendere,o forse sì? 🙂 come mai si debba rifiutare a priori l’uso di un computer subacqueo quando tutti i giorni si affida la propria sicurezza a “intelligenze” elettroniche, senza considerare gli impieghi professionali ..mah!

 

Deco “a memoria” Software Decompressivi Computer Subacqueo trimix

Principali Vantaggi

Strumentazione richiesta minima. Costi di acquisto strumentazione minimi. Basso costo di acquisto Calcola assorb./rilascio dei gas momento per momento.
Affidabilità alta Default personalizzabili Calcola esposizione all’ossigeno
Necessita di strumentazione per il calcolo del tempo e della profondità. Numerosi dati addizionali Non obbliga a calcoli mentali
Affidabilità alta Non richiede il trasporto in immersione di tabelle trascritte.
Programmazione di qualsiasi miscela trimix. Variazione del run/time senza ricalcolo mentale della deco.
Possibilità di calcolare l’O2 narcotico. Programmazione di qualsiasi miscela trimix, assenza di set point.

 

 

Deco “a memoria” Software Decompressivi Computer Subacqueo trimix

Principali Svantaggi

Difficoltà nell’esecuzione in immersione di calcoli aritmetici. Fare errori nell’impostazione dei default. Elevato costo di acquisto
Necessaria una seria formazione ai calcoli e training. Apprendimento all’uso del software da autodidatta. Apprendimento all’uso del computer da autodidatta.
Miscele di fondo e deco standardizzate. Trascrizione del run-time e “vie di fuga” su tabelle o wet notes. Controllo costante stato delle batterie.
Navigazione nel menu, anche e soprattutto subacquea.