Il Nuoto all’indietro .. con le mani

Anteprima del nuovissimo esercizio denominato Hands backward  sviluppato da E.M.D.E. e che permette la progressione (nuoto) all’indietro senza usare le pinne.

Infatti a differenza del tradizionale metodo conosciuto come Back Kick che prevede la progressione all’indietro pinneggiando, con questo metodo si usano le mani mentre le pinne stanno ferme.

Perché fare questo? Il vantaggio consiste nel fatto che il sub, usando le pinne, di fatto non può vedere dove le pinne possono urtare e nemmeno l’eventuale sospensione o sollevamento dei detriti che l’uso delle pinne può causare. Per convincersi di ciò è sufficiente immaginare un sub che nuota dentro un ambiente stretto come una caverna o dentro a un relitto o anche in acque libere dentro a canali o “canyon” angusti. Le probabilità di rendere torbida l’acqua sono consistenti. Nuotando con le mani tutto ciò è evitato.

Per quanto riguarda la lampada, prima di iniziare il Back Finning essa sarà opportunatamente clippata al d-ring sullo spallaccio destro dell’equilibratore.

Non ci risulta che questo esercizio sia presente in altri programmi di formazione (corsi sub) protocollati da Didattiche, per cui, se così fosse (e non abbiamo al momento sufficienti ragioni per dubitarne) ne accogliamo i meriti e i demeriti.
Quarrata, 16 maggio 2015 – Andrea Neri