Tutti gli articoli di admin

I nuovi brevetti EMDE

brevetti emde72

Insieme ai programmi didattici, è stato sviluppato il nuovo design dei brevetti EMDE.

I motivi e gli obiettivi del cambiamento sono stati diversi.

 

Il prioritario è stato creare un frontespizio semplice e significativo, senza vernissage circensi o similari.

 

Una base bianca perché il bianco è il colore del “pulito”.

 

Il logo EMDE centrale che contiene la genesi e il significato dell’acronimo.
Le bande laterali con i colori dell’iride a significare il livello qualitativo EMDE.

Il lato “B” del brevetto riporta i dati essenziali e i limiti operativi.

I Limiti Operativi agevolano la comprensione del livello di un dato brevetto da parte degli operatori subacquei come ad esempio i diving center, scuole, agenzie didattiche.

Nella foto a fianco è stato usato un brevetto tecnico ma la stessa impostazione è presente anche sui brevetti recreational.

 

SOSTITUZIONE BREVETTI:

Coloro che desiderano permutare i vecchi brevetti con i nuovi, inviino richiesta a info.emde@gmail.com

Relazione avanzata sulla PDD

a-presenti72Si è svolto mercoledì 18 aprile us organizzato dal club Artiglio di Viareggio, un incontro a tema dal titolo “La PDD, cause, effetti e tecniche di prevenzione” condotta da Andrea Neri. Hanno partecipato subacquei provenienti da Firenze, Lucca, Pisa, Sesto Fiorentino, Prato, Cecina, Pistoia e Livorno. Al termine della relazione e delle successive domande del pubblico, è stato consegnato l’attestato di partecipazione.

 

Mondo Sommerso, aprile 2012 – di Andrea Neri

ms imm prof057Sul numero di aprile del magazine Mondo Sommerso un articolo dettagliato sull’approccio all’immersione profonda da parte dei non esperti.

 

L’articolo è il secondo di una trilogia sulla disciplina più praticata daisubacquei sportivi di tutto il mondo.

Si tratta di un articolo dall’impostazione ricreativa, tuttavia sono trattati esaustivamente i temi più importanti della deep diving.

Convegno di Viareggio 30/11/2011

Si è svolto a Viareggio il 30 novembre u.s. un convegno su tematiche inerenti alle più moderne tecniche di immersione e di aggiornamenti medico/iperbarici.

L’apertura dei lavori è stata condotta dall’istruttore Massimo Canali direttore dei corsi subacquei dello storico, e prestigioso, club subacqueo Artiglio che ha preceduto la presentazione dei relatori sottolineando l’indubbio valore che deriva dalle interazioni con la medicina iperbarica e con gli esperti delle attività subacquee sportive, tecniche e professionali.

platea72

Davanti a una folta platea che ha riempito ogni ordine di posti dell’elegante sala convegni del Club Nautico, Massimo Canali ha introdotto la prima relazione in programma del convegno che ha visto l’intervento di Andrea Neri il quale avvalendosi di foto e filmati ha condotto una analisi degli effetti che genera l’evoluzione sugli equipaggiamenti, sulla formazione, sulle tecniche d’immersione e sulla ricerca evidenziando a più riprese l’azione positiva del dubbio quale molla per non interrompere il cammino della conoscenza.

Il secondo intervento ha visto l’attesa presentazione del libro “Introduzione alla Ratio Deco” dell’ing. Massimo Ceccarani. Vera protagonista dell’incontro, l’esposizione di Ceccarani non ha avuto i connotati di una forma promozionale promozione al libro, anzi, ma è stata una vera e propria lezione che seppure con limiti di tempo non indifferenti, ha toccato tutti i punti principali del famoso metodo di decompressione a memoria.

Ceccarani ha condotto il proprio intervento con imparzialità deduttiva indicando al pubblico i vantaggi e gli svantaggi del particolare tema.

Si è trattata di una relazione unica nel suo genere non soltanto per la specificità singolare della Ratio Deco ma perché nonostante vi fossero giustificati motivi per farlo, Massimo Ceccarani è stato particolarmente attento a privare la sua esposizione da qualsiasi aspetto commerciale, è stato di fatto un colloquio da sub a sub.

Il terzo e ultimo intervento ha visto la relazione del dott. Giuseppe De Jaco che per molti anni è stato punto di riferimento presso il reparto di Ossigeno Terapia Iperbarica al S. Anna di Pisa.

De Jaco ha relazionato sugli ultimi studi inerenti alla eziologia della patologia da decompressione e ad alcune particolari forme di reazioni infiammatorie davanti all’insulto decompressivo.

Dopo le domande da parte del pubblico, è stata consegnata ad ognuno dei relatori una targa ricordo della manifestazione da parte degli organizzatori Massimo Canali del Club Nautico e dal titolare Luca Carosini del negozio Sport Sub Viareggio.

__________________________________________________________________________________

Acque dolci in Toscana

scesta andrea sub trim emde
Ideale per l’introduzione alle immersioni in acque dolci o per semplice svago in un habitat suggestivo come quello che si trova a Scesta in prossimità di Bagni Di Lucca in Toscana.

“Scoperto” circa 17 anni fa grazie ad una segnalazione del caro amico Marco Broglio, il sito d’immersione è meta oggi di numerosi subacquei sopratutto nel periodo estivo.
Temperatura dell’acqua circa 10/11 gradi C, massima profondità 8 metri e lunghezza del percorso circa 150 metri, corrente praticamente nulla, fauna: trote fario, granchi di fiume.

Standard Technical Diving

STANDARD  MINIMI  DI  CERTIFICAZIONE

In vigore dal 01 Gennaio 2011

i sottodescritti Standard annullano tutti i precedenti

 

 

L’accesso alle immersioni di valutazione in acque libere è subordinato al superamento degli Esami di Teoria.

 

 

AvvertenzA

I presenti Standard indicano i requisiti minimi per la certificazione

 

 

 

 

 

 

Procedure di Gestione e Prevenzione Emergenze

 

Ai fini di prevenire e gestire ipotetiche emergenze subacquee pur sempre verificabili nonostante responsabili programmazioni, ogni singola attività prevista dai programmi d’immersione EMDE deve svolgersi con i seguenti criteri base di sicurezza:

 

a.       Accurata valutazione delle condizioni ambientali individuabili nello stato del mare, delle correnti, della visibilità subacquea (non inferiore a cinque metri orizzontali) e nella rapidità/facilità di effettuare agevolmente il recupero e trasporto dell’eventuale sub in difficoltà.

 

b.       Accurata valutazione delle condizioni psico/fisiche proprie, degli studenti e degli escursionisti.

 

c.       Disporre di dispositivo di comunicazione radio, VHF, telefonia fissa e/o mobile, che garantisca in ogni luogo il contatto con enti proposti al salvamento in mare, in terra e in cavità sommerse. (Emergenze n° telefonico: 118, Divers Alert Network (riservato agli iscritti DAN Europe) 800-824080, emergenze in mare 1530).

 

d.       Disporre di apparecchio per la somministrazione di ossigeno normobarico con autonomia minima di 120 minuti/25 litri minuto a flusso continuo e pronto all’immediato utilizzo.

 

e.       Disporre di Unità di Primo Soccorso per infortuni non decompressivi.

 

f.         Per quanto non esplicitamente descritto si debbono osservare e far osservare le vigenti leggi e ordinanze locali.

 

 

 

 

 

TECHNICAL

SCUBA  DIVING

 

 

Technical Diving: EMDE concept

“Dicesi technical-diving una data immersione condotta oltre i limiti di non decompressione che prevede l’impiego di una o più miscele respiratorie iperossigenate (compreso l’ossigeno puro) diverse dalla miscela usata per la permanenza alla massima profondità”.

 

 

 

 

 

 

Il settore Technical Scuba Diving EMDE comprende i seguenti Corsi:

 

Livello Diver:

– Trimix 50

– Tech 1

– Tech 2

– T-100

 

Livello Instructor:

– Technical Instructor

(Tech1 – Tech2 – T-100)

 

 

 

Assistente ai corsi:
Per fare funzioni di assistente di superficie e/o subacqueo ai corsi Technical Diving occorre che il subacqueo in oggetto soddisfi i seguenti requisiti:

a.)     Essere brevettato Assistano Instructor and Dive Guide EMDE con stato di insegnamento per l’anno in corso.

b.)     Non essere sotto sanzione disciplinare.

c.)      Essere titolare di assicurazione di responsabilità civile verso terzi con specifica delle immersioni subacquee ivi chiaramente indicate le immersioni con miscele trimix.

d.)     Essere brevettato a livello diver per  il corso in cui si esegue assistenza; esempio: per fare assistenza a un corso Tech 1 occorre essere brevettato Tech 1.

 

 

 

STANDARD  Corso  Trimix50

 

Il Corso Trimix 50 è il programma entry/level nelle immersioni tecniche che prevedono l’impiego di una miscela trimix (standardizzata) quale gas respiratorio per il fondo e un gas per la decompressione selezionabile tra l’ossigeno puro e il nitrox50.

 

1.  Requisiti  di  Accesso  al  Corso

1.1. Certificato medico di idoneità alle attività subacquee rilasciato da un medico sportivo.

1.2. Età minima: 18 anni

1.3. Due fotografie formato tessera.

1.4. Soddisfacente abilità nel nuoto a corpo libero.

1.5. Brevetto Advanced Scuba Diver EMDE o equivalente

1.6. Brevetto Nitrox Diver EMDE o equivalente

1.7. 100 immersioni registrate, delle quali almeno 50 oltre i 30 metri di cui almeno 20 oltre i limiti di non decompressione.

 

 

2.  Programma  e  Durata  del  Corso

2.1. Durata delle Lezioni di Teoria: minimo 14 ore.

2.2. Esami Finali scritti e orali di Teoria: sì.

2.3.Percentuale massima di errori consentiti agli Esami di Teoria: 10%.

2.4. Superamento della percentuale massima di errori consentiti agli Esami Finali di Teoria.: Corso terminato.

2.5.Immersioni in Acque Libere: 4 con un minimo di 250 minuti in acque libere.

2.6.Tempo massimo per il completamento del Corso: sei (6) mesi dalla data della prima lezione di teoria.

2.7.Trascorso tale termine il Corso è terminato.

2.8. Valutazione del Profilo Psico/Attitudinale dello studente: vincolante per il rilascio del brevetto.

 

 

3.  Immersioni, Gas e Miscele respiratorie standardizzate

3.1 Profondità massima: 50 metri.

3.2 Profondità minima: 45 metri.

3.3 Numero massimo immersioni eseguibile nell’arco di 24 ore: due

3.4 Intervallo minimo di superficie tra due immersioni: tre ore.

3.5 Miscela di fondo: Trimix 21/35  (0.21 ossigeno – 0.35 elio – 0.44 azoto) (FHe2 +/- ammessa 0.10)

3.6 Miscela per la decompressione (Nitrox50 o Ossigeno)

3.7 Max PO2 sul fondo: 1.3 ata

3.8 Max PO2 con bombola deco: 1.6 ata

 

 

 

4. Equipaggiamento

Affinché lo studente Trimix50 sia idoneo per l’esecuzione delle immersioni previste dal Corso, deve disporre del seguente equipaggiamento in configurazione EMDE.

4.1  – Equipaggiamento

       – Maschera

      – Bi-bombola capacità 12+12 lt o superiore

      – Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: capacità minima 10 litri

      – Erogatore e manometro ossigeno compatibili per bombola deco.

      – Muta stagna con pony tank di alimentazione

      – Zavorra

      – Calzari

      – Guanti

      – Pinne a scarpetta aperta

      – 2 erogatori (config. EMDE)

      – Equilibratore idrostatico

      – Manometro subacqueo

      – Computer subacqueo

      – Lampada subacquea

      – Spool con pedagno pneumatico

      – Strumento da taglio

      – Bussola subacquea

      – Wet notes con matite

 

 

 

5.  Contenuti T (teoria – theory)

5.1 Configurazione dell’equipaggiamento con una bombola decompressiva.

5.2 Leggi fisiche basilari, review e upgrade (Henry, Dalton, Pascal, Charles, Boyle & Mariotte, Archimede, Fick, Laplace) e loro interazioni con la fisiologia..

5.3 La decompressione

5.4 Gas e miscele di gas per la decompressione (Best mix, Max PO2, max CNS%O2, max OTU, END)

5.5 Calcolo dei consumi ipotetici personali dei gas respirati

5.6 Sistemi di calcolo della decompressione (software e ratio/deco)

5.7 Il run-time

5.8 Procedure di emergenza

 

 

6.  Contenuti P (pratica – practical)

6.1 Prima immersione:

        Pianificazione prof. min 45 metri massima 50, tempo di fondo max 20 minuti, piano di emergenza,

6.2   Allestimento della stazione decompressiva con gas di emergenza

6.3   Analisi delle miscele respiratorie

6.4   Etichettatura delle bombole e loro contenuti

6.5   Discesa lungo cima di orientamento

6.6   Arresto in assetto a 1 metro circa dal fondo

6.7   Esercizio: oscillazioni orizzontali con sola respirazione

6.8   Scambio bombola decompressiva (in assetto orizzontale e mantenimento della quota) con il

        compagno con successiva sola clippatura al D-ring anteriore, quindi restituzione bombola.

6.9   Togliere, rimettere, svuotare la maschera in assetto

6.10 Switch miscela di fondo/nitrox50 a 21 metri

6.11 Lancio del pedagno da 15 metri

6.12 Emersione 1 metro al minuto dopo sosta a 6 metri.

 

6.13  Seconda immersione:

        Pianificazione, profondità min 45 metri massima 50, tempo di fondo max 20 minuti piano di

        emergenza

6.14 Allestimento della stazione decompressiva con gas di emergenza

6.15  Analisi delle miscele respiratorie

6.16 Etichettatura delle bombole e loro contenuti

6.17 Discesa lungo cima di orientamento

6.18 Arresto in assetto a 1 metro circa dal fondo

6.19 Esercizio: oscillazioni orizzontali con sola respirazione, back kick, helicopter

6.20 Scambio bombola decompressiva (in assetto orizzontale e mantenimento della quota) con il

        compagno con successiva sola clippatura al D-ring anteriore, quindi restituzione bombola.

6.21 Togliere, rimettere, svuotare la maschera in assetto

6.22 Switch miscela di fondo/nitrox50 a 21 metri

6.23 Lancio del pedagno da 15 metri

6.24 Emersione 1 metro al minuto dopo sosta a 6 metri.

 

 

6.25            Terza e Quarta immersione:

             Pianificazione, profondità min 45 metri massima 50, tempo di fondo max 30 minuti piano di

             Emergenza.

 

       

6.26 Risalita con sistema decompressivo Ratio/Deco con il tempo di fondo deciso dall’istruttore al momento della risalita.

 

 

 

 

7.  Rapporto Istruttore/Studenti (massimo)

7.1 Teoria (in aula): 1:6

7.2 Pratica (acque libere): 1:2 estendibile a 1:4 in presenza di 1 Assistant Instructor certificato Trimix50

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STANDARD  Corso  Tech 1

 

 

 

1.  Requisiti  di  Accesso  al  Corso

1.1. Certificato medico di idoneità alle attività subacquee rilasciato da un medico sportivo.

1.2. Età minima: 18 anni

1.3. Due fotografie formato tessera.

1.4. Soddisfacente abilità nel nuoto a corpo libero.

1.5. Brevetto Trimix50 EMDE o equivalente.

1.6. 30 immersioni Trimix50 registrate.

 

2.  Programma  e  Durata  del  Corso

2.1. Durata delle Lezioni di Teoria: minimo 12 ore.

2.2. Esami Finali scritti e orali di Teoria: sì.

2.3.Percentuale massima di errori consentiti agli Esami di Teoria: 10%.

2.4. Superamento della percentuale massima di errori consentiti agli Esami Finali di Teoria.: Corso terminato.

2.5.Immersioni in Acque Libere: 6 con un minimo di 300 minuti in acque libere.

2.6.Tempo massimo per il completamento del Corso: sei (6) mesi dalla data della prima lezione di teoria.

2.7.Trascorso tale termine il Corso è terminato.

2.8. Valutazione del Profilo Psico/Attitudinale dello studente: vincolante per il rilascio del brevetto.

 

 

3.  Immersioni, Gas e Miscele respiratorie standardizzate

3.1 Profondità massima: 60 metri.

3.2 Profondità minima: 55 metri.

3.3 Numero massimo immersioni eseguibile nell’arco di 24 ore: due

3.4 Intervallo minimo di superficie tra due immersioni: quattro ore.

3.5 Miscela di fondo: Trimix 18/45  (0.18 ossigeno – 0.45 elio – 0.37 azoto) (FHe2 +/- ammessa 0.10)

3.6 Miscela per la decompressione (Nitrox50 e Ossigeno)

3.7 Max PO2 sul fondo: 1.3 ata

3.8 Max PO2 con bombola deco: 1.6 ata

3.9 Max ABT (Actual Bottom Time o Tempo di permanenza sul fondo): 30 minuti

 

 

 

4. Equipaggiamento

Affinché lo studente Trimix Tech 1 sia idoneo per l’esecuzione delle immersioni previste dal Corso, deve disporre del seguente equipaggiamento in configurazione EMDE.

4.1  – Equipaggiamento

       – Maschera

      – Bi-bombola 12+12 o superiore

      – 1 Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: capacità 10 litri (Nitrox50)

      – 1 Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: capacità  7 litri (Ossigeno)

      – Erogatori e manometri ossigeno compatibili per bombole deco.

      – Muta stagna con pony tank di alimentazione

      – Zavorra

      – Calzari

      – Guanti

      – Pinne a scarpetta aperta

      – 2 erogatori (config. EMDE)

      – Equilibratore idrostatico

      – Manometro subacqueo

      – Computer subacqueo

      – Lampada subacquea

      – Spool con pedagno pneumatico

      – Strumento da taglio

      – Bussola subacquea

      – Wet notes con matite

      – Analizzatore ossigeno

      – Adesivi per etichette/bombole

 

 

 

5.  Contenuti T (teoria – theory)

5.1 Configurazione dell’equipaggiamento con una bombola decompressiva.

5.2 Leggi fisiche basilari, review e upgrade (Henry, Dalton, Pascal, Charles, Boyle & Mariotte, Archimede, Fick, Laplace) e loro interazioni con la fisiologia..

5.3 La decompressione con due miscele deco.

5.4 Gas e miscele di gas per la decompressione (Best mix, Max PO2, max CNS%O2, max OTU, END)

5.5 Calcolo dei consumi ipotetici personali dei gas respirati

5.6 Sistemi di calcolo della decompressione (software e ratio/deco)

5.7 Il run-time

5.8 Procedure di emergenza

 

 

6.  Contenuti P (pratica – practical)

6.1 Prima immersione:

      pianificazione max 20 minuti di fondo, compreso piano di emergenza

6.2 Allestimento della stazione decompressiva con gas di emergenza

6.3 Analisi delle miscele respiratorie

6.4 Etichettatura delle bombole e loro contenuti

6.5 Discesa lungo cima di orientamento

6.6 Arresto in assetto a 1 metro circa dal fondo

6.7 Esercizio: oscillazioni orizzontali con sola respirazione

6.8 Scambio bombola decompressiva (in assetto orizzontale e mantenimento della quota) con il compagno con successiva sola clippatura al D-ring anteriore, quindi restituzione bombola.

6.9 Scambio della maschera con il compagno in assetto, quindi restituzione.

7.0 Esecuzione dello switch con Nitrox50 a 21 metri

7.1 Durante sosta a 21metri: condivisione del Nitrox50 con il compagno respirando dallo stesso erogatore con inversione dei ruoli donatore/ricevente.

7.2 A 12 metri: lancio (autonomo) del pedagno pneumatico

7.3 Esecuzione dello switch con Ossigeno a 6 metri

 

7.4 Seconda immersione:

        pianificazione max 20 minuti di fondo (il tempo di fondo sarà modificato dal piano originale a

        discrezione dell’istruttore  entro e non oltre l’ABT pianificato). Piano di emergenza.

7.5   Allestimento della stazione decompressiva con gas di emergenza

7.6   Analisi delle miscele respiratorie

7.7   Etichettatura delle bombole e loro contenuti

7.8   Discesa

7.9   Arresto in assetto a 1 metro circa dal fondo

7.10 Scambio della maschera con il compagno in assetto, quindi restituzione.

7.11 Minuto di inizio risalita: stabilito dall’istruttore

7.12 Esecuzione dello switch con Nitrox50 a 21 metri

7.13 Durante sosta a 21metri: condivisione del Nitrox50 con il compagno respirando dallo stesso erogatore con inversione dei ruoli donatore/ricevente.

7.14 A 12 metri: lancio (autonomo) del pedagno pneumatico

7.15 Esecuzione dello switch con Ossigeno a 6 metri

 

7.16 Immersioni numero 3, 4, 5 e 6:

        Immersioni d’esperienza con pianificazione max 20 minuti di fondo.

        Esercitazioni non contemplate ma inseribili a discrezione dell’istruttore selezionabili tra quelle descritte

        nei comma compresi tra 6.1 a 7.15. 

 

7.17  Massimo Rapporto Istruttore/Studenti

7.18 Teoria (in aula): 1:6

7.19 Pratica (acque libere): 1:2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STANDARD  Corso  Tech 2

 

 

 

1.  Requisiti  di  Accesso  al  Corso

1.1. Certificato medico di idoneità alle attività subacquee rilasciato da un medico sportivo.

1.2. Età minima: 18 anni

1.3. Due fotografie formato tessera.

1.4. Soddisfacente abilità nel nuoto a corpo libero.

1.5. Brevetto Tech 1 EMDE o equivalente.

1.6. 20 immersioni trimix di livello Tech 1.

 

2.  Programma  e  Durata  del  Corso

2.1. Durata delle Lezioni di Teoria: minimo 10 ore.

2.2. Esami Finali scritti e orali di Teoria: sì.

2.3.Percentuale massima di errori consentiti agli Esami di Teoria: 10%.

2.4. Superamento della percentuale massima di errori consentiti agli Esami Finali di Teoria.: Corso terminato.

2.5.Immersioni in Acque Libere: 3 con un minimo di 300 minuti in acque libere.

2.6.Tempo massimo per il completamento del Corso: sei (6) mesi dalla data della prima lezione di teoria.

2.7.Trascorso tale termine il Corso è terminato.

2.8. Valutazione del Profilo Psico/Attitudinale dello studente: vincolante per il rilascio del brevetto.

 

 

3.  Immersioni, Gas e Miscele respiratorie standardizzate

3.1 Profondità massima: 80 metri.

3.2 Profondità minima: 70 metri.

3.3 Numero massimo immersioni eseguibile nell’arco di 24 ore: una

3.4 Intervallo minimo di superficie tra due immersioni: 24 ore.

3.5 Miscela di fondo: Trimix 14/55  (0.14 ossigeno – 0.55 elio – 0.31 azoto) (FHe2 +/- ammessa 0.05)

3.6 Miscela per la decompressione (Triox 30/30, Nitrox50 e Ossigeno)

3.7 Max PO2 sul fondo: 1.26 ata

3.8 Max PO2 con bombola deco: 1.6 ata

3.9 Max CNS%O2 sul fondo: 15% – Max CNS%O2 totale: 85%

3.10 Max velocità di discesa: 20 m/min

3.11 Velocità di risalita da 90 a 60 10 m/min, da 60 a 50 3 m/min, da 50 a 6 3 m/min, da 6 a 0 : 1 m/min

3.12 Software decompressivo di riferimento/controllo: V Planner VPM-B +3 

 

 

4. Equipaggiamento

Affinché lo studente Trimix Tech 2 sia idoneo per l’esecuzione delle immersioni previste dal Corso, deve disporre del seguente equipaggiamento in configurazione EMDE.

4.1  – Equipaggiamento

       – Maschera

      – Bi-bombola  minimo 15+15

      – 1 Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: minimo capacità 7 litri (Triox)

      – 1 Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: minimo capacità 11 litri (Nitrox50)

      – 1 Bombola in alluminio ossigeno dedicata per decompressione: minimo capacità  7 litri (Ossigeno)

      – Erogatori e manometri ossigeno compatibili per bombole deco.

      – Muta stagna con pony tank di alimentazione

      – Zavorra

      – Calzari

      – Guanti

      – Pinne a scarpetta aperta

      – 2 erogatori (config. Hogarthiana-EMDE)

      – Equilibratore idrostatico

      – Manometro subacqueo

      – Computer subacqueo multimiscela e strumento digitale prof/tempo

      – Lampada subacquea

      – Spool con pedagno pneumatico

      – Strumento da taglio

      – Bussola subacquea

      – Wet notes con matite

      – Analizzatore ossigeno

      – Adesivi per certificare analisi contenuto delle bombole

 

 

 

5.  Contenuti T (teoria – theory)

5.1 Configurazione dell’equipaggiamento con una bombola decompressiva.

5.2 Leggi fisiche basilari, review e upgrade (Henry, Dalton, Pascal, Charles, Boyle & Mariotte, Archimede, Fick, Laplace) e loro interazioni con la fisiologia..

5.3 La decompressione con due miscele deco.

5.4 Gas e miscele di gas per la decompressione (Best mix, Max PO2, max CNS%O2, max OTU, END)

5.5 Calcolo dei consumi ipotetici personali dei gas respirati

5.6 Sistemi di calcolo della decompressione (software e ratio/deco)

5.7 Il run-time

5.8 Procedure di emergenza

5.9 La best-mix

6.0 Controdiffusione

 

 

6.  Contenuti P (pratica – practica)

6.0 Addestramento acque confinate alla gestione delle tre bombole da decompressione, cambio gas e procedure d’emergenza.

6.1 Prima immersione acque libere:

      Profondità massima: 70 metri, 15 minuti di fondo.

6.2 Allestimento della stazione decompressiva con gas di emergenza

6.3 Analisi delle miscele respiratorie

6.4 Etichettatura delle bombole e loro contenuti

6.5 Discesa lungo cima di orientamento respirando nitrox50

6.6 Arresto a 10 metri e switch nitrox50 con miscela di fondo.

6.7 Riposizionamento corretto della frusta erogatore del nitrox50

6.8 Sul fondo: scambio bombola decompressiva Triox (in assetto orizzontale con mantenimento della quota) con il compagno senza clippatura al D-ring , quindi restituzione bombola. Il cambio gas segue le stesse procedure di sicurezza descritte nel programma Tech1

6.9 Scambio della maschera con il compagno in assetto, quindi restituzione.

7.0 Risalita: esecuzione dello switch con Triox, quindi con Nitrox50 (a 21 metri)

7.1 Durante la sosta standard di 5 minuti a 21metri: condivisione del Nitrox50 con il compagno respirando dallo stesso erogatore con inversione dei ruoli donatore/ricevente.

7.2 A 18 metri: lancio (autonomo) del pedagno pneumatico

7.3 Esecuzione dello switch con Ossigeno a 6 metri

 

7.4 Immersioni acque libere numero 2, 3,

        Immersioni d’esperienza, profondità massima 80 metri, 20 minuti di fondo.

        Esercitazioni non contemplate ma inseribili a discrezione dell’istruttore selezionabili tra quelle descritte

        nei comma compresi tra 6.1 a 7.15. 

 

7.5  Massimo Rapporto Istruttore/Studenti

7.6 Teoria (in aula): 1:4

7.7 Pratica (acque libere): max 1/3 

 

8 Principali limiti massimi profondità/tempo di fondo

8.0  – 80m per 28 minuti

8.1  – 78m per 30 minuti

8.2 – 75m per 31 minuti

8.3 – 72m per 33 minuti

8.4  -70m per 34 minuti

8.5  -68m per 36 minuti

8.6  -65 per 38 minuti

8.7  -63m per 40 minuti